Orari assurdi e grinta francese. Alaphilippe indossa la Gialla

Tour de France, seconda tappa, Nizza-Nizza,

Meno male che c’è Julian Alaphilippe. Il suo scatto sull’ultima rampa di giornata ha dato un senso a una tappa che, nonostante le aspettative, è stata calma – per non dire moscia – come da tradizione nella prima settimana del Tour de France. Bravo Alaphilippe, talento cristallino, sempre pronto ad attaccare, voglioso di vincere dopo essere rimasto a bocca asciutta alla Milano – Sanremo.

La tappa in sé non ha colpe, il problema è che non ha alcun senso far partire alla una e mezzo una corsa di 186 chilometri che, pur partendo e arrivando a Nizza, prevede un percorso montuoso sulle Alpi Marittime. Il risultato è che arrivano alle 18 e 30, dopo una diretta televisiva sfiancante e inutile. Questa cosa che si è imposta negli ultimi anni, di fare la diretta integrale di tutte le tappe, non si spiega, dato che per buona parte del percorso non succede proprio nulla. O meglio, la diretta integrale se vogliono la facciano, ma facendo partire i corridori in tarda mattinata e non all’ora di pranzo, con il crepuscolo che incombe sugli arrivi di questo strano Tour di fine estate. Ma sono sicuro ci saranno altre occasioni di riprendere questa polemica.

Il verdetto che si può trarre dalle prime due montagne del Tour de France 2020 è che la corsa la vuole fare la Jumbo Visma, che effettivamente è riuscita a controllare il plotone imponendo un ritmo relativamente forte e rendendo la maglia gialla di Kristoff abbastanza evanescente: è durata circa ventiquattro ore. Kristoff la maglia l’avrebbe persa comunque, ma magari con meno distacco, ma ciò che conta è che il team olandese si è voluto mettere davanti a tirare nelle due salite principali di giornata. Poi però arriva la caduta del vicecapitano, Dumoulin, che fa saltare i piani. Resta quindi il dubbio su quale sia la forza effettiva della Jumbo: sulla carta è imponente e la volontà di potenza c’è. Vedremo nelle prossime settimane se si trasformerà in dominio. La Ineos di Bernal sembra star più sulle sue, ma sono solo impressioni. Un’altra impressione è che, con Pinot ancora dolorante dopo l’incidente, i francesi punteranno tutte le loro aspettative proprio su Alaphilippe, che l’anno scorso si è tenuto la maglia gialla addosso per due terzi della corsa.

Dolorosamente, bisogna registrare il distacco di Fabio Aru che arriva al traguardo con 2 minuti e 9 secondi di ritardo sugli uomini di classifica. In realtà, si sapeva che sarebbe andata così. La speranza è che il villacidrese trovi la condizione nelle prossime settimane e che gli sia concessa la possibilità di giocarsi le proprie carte per una vittoria di tappa sulle Alpi o sui Pirenei.

Per il resto nessuna sorpresa in classifica, solo la grinta di Alaphilippe che attacca sull’ultima rampa, l’evocativo Col des Quatre Chemins e si porta dietro lo svizzero Hirschi e il britannico Adam Yates, che dei tre sembra quello meno interessato alla volata, e infatti arriva terzo con un secondo di distacco. Dopo la discesa e gli ultimi tratti di pianura, il primo a scattare nel terzetto è proprio il francese, che si volta e si accorge che il gruppo sta arrivando a briglie sciolte ed è ormai a circa cinquanta metri. Non c’è tempo da perdere, e Alaphilippe parte nonostante il forte vento contrario. Riesce a resistere alla rimonta di Hirschi e si porta a casa tappa e maglia gialla. Maglia che a questo punto immaginiamo vorrà tenere il più a lungo possibile.

Oggi la corsa lascerà finalmente Nizza, tappa mossa, ma è quasi sicuro l’arrivo per velocisti.

(in copertina l’attacco decisivo di Alaphilippe)

Ordine d’arrivo


1. Julian Alaphilippe (Fra, Deceunink-Quick Step) in 4h55’27”
2. Marc Hirschi (Svi, Team Sunweb) s.t.
3. Adam Yates (Gbr, Mitchelton-Scott) a 1″
4. Greg Van Avermaet (Bel) a 2″
5. Sergio Higuita (Col) s.t.
6. Bauke Mollema (Ned) s.t.
7. Alexey Lutsenko (Kaz) s.t.
8. Tadej Pogacar (Slo) s.t.
9. Maximilian Schachmann (Ger) s.t.
10. Alberto Bettiol (Ita) s.t.
14. Alejandro Valverde (Esp) s.t.
16. Miguel Angel Lopez (Col) s.t.
17. Egan Bernal (Col) s.t.
18. Nairo Quintana (Col) s.t.
20. Richard Carapaz (Ecu) s.t.
22. Tom Dumoulin (Ned) s.t.
29. Thibaut Pinot (Fra) s.t.
31. Primoz Roglic (Slo) s.t.
61. Fabio Aru (Ita) a 2’09

Classifica generale


1. Julian Alaphilippe (Fra, Deceuninck-Quick Step) in 8h41’35”
2. Adam Yates (Gbr, Mitchelton-Scott) a 4″
3. Marc Hirschi (Svi, Team Sunweb) a 7″
4. Sergio Higuita (Col) a 17″
5. Tadej Pogacar (Slo) s.t.
6. Esteban Chaves (Col) s.t.
7. Davide Formolo (Ita) s.t.
8. Egan Bernal (Col) s.t.
9. Richard Carapaz (Ecu) s.t.
10. Tom Dumoulin (Ned) s.t.

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